Industrial Design

industrial-designLe procedure che il Gruppo di Progettazione e Gestione del Prodotto (Automotive) è in grado di perseguire sono sintetizzate nella presente Sezione ed in accordo con il Cliente vengono proposte tre differenti soluzioni:

  • Progetto “chiavi in mano”.
  • Completamento progetto.
  • Affiancamento al progetto.

CONCEPT DESIGN

In progettazione, il concept è una proposta progettuale costituente la base per la realizzazione dell’oggetto finale.
All’interno di un concept il progettista disegna le linee guida che accompagneranno la fase
esecutiva; tali linee sono di massima e, a seconda delle richieste del cliente durante le varie fasi, il prodotto finale può più o meno discostarsi dalla prima proposta concettuale.
Il concept design può essere diviso in (almeno) cinque fasi ben distinte:

SKETCH

Lo Sketch o bozzetto è proprio il primo abbozzo grafico dell’idea. Attraverso un programma in 2D vengono disegnate alcune proposte di massima.
Lo Sketch che più rispecchia i gusti del cliente farà da base per lo stadio successivo.

PERSPECTIVE DRAWING

Lo schizzo viene elaborato, sempre in 2D, e arricchito di particolari più o meno funzionali o estetici.
Graficamente viene reso in prospettiva in modo da dare l’idea della tridimensionalità dell’oggetto, senza perdere di vista i vincoli progettuali e legislativi del caso.

ORTHOGRAPHIC DRAWING

Oltre che in prospettiva il disegno viene reso ortogonalmente, cioè visto nelle varie dimensioni, con alcune misure base, per dare un’idea più precisa delle proporzioni e dell’aspetto nella sua globalità.

MODELLAZIONE SUPERFICI ESTERNE

Per avere una prima idea visiva dell’oggetto, si può realizzare fisicamente un modello
dettagliato, in scala o meno, ed eventualmente colorato (mockup).
la forma è ricavata con una fresa da un blocco di poliuretano ed è consigliabile per oggetti di grandi dimensioni perchè poco costosa in una fase iniziale come questa, dove ci si può accorgere di alcuni particolari da ritoccare.
A tal fine il disegno viene lavorato in 3D con un altro software, ma solo per quanto riguarda la “pelle” esterna (modellazione delle superfici esterne).
Se il modello in poliuretano rivela dei cambiamenti da apportare, si dovrà ritornare alla
modellazione esterna.

MATEMATICA DI STILE

Dopo l’approvazione delle correzioni alla bozza in 2D o in 3D (nel caso si sia proceduto al
Mock-up), si procede alla cosiddetta “Matematica di Stile”, cioè a tutti i calcoli necessari alla progettazione completa di un oggetto tridimensionale, comprendendone anche l’interno e considerando l’uso, il materiale e la quantità di oggetti da riprodurre.

MATEMATICA FINALE

È il design definitivo, dopo i prototipi finali, che viene mandato in produzione per la
realizzazione in serie.
In Europa come “design” si intende anche tutta la progettazione più propriamente
ingegneristica dell’oggetto, composta da calcoli e disegni tecnici.
Per non confonderla con il “concept design” rimandiamo alla scheda tecnica sull’ Engineering.

RENDERING REALISTICO

Il Rendering (dall’inglese interpretazione, rappresentazione) indica la resa grafica, ovvero una rappresentazione di qualità di un oggetto o di una architettura.
Il rendering deve partire da un modello solido 3D (matematica) e viene utilizzato per produrre oggetti tridimensionali in modo accattivante a scopo di marketing e campagne di lancio prodotto prima dell’uscita ufficiale.
Il realismo delle immagini rendering è ottenuto utilizzando i migliori algoritmi per la
simulazione di una luce davvero reale e fotorealistica.

DESIGN INDUSTRIALE

Il lavoro del designer contempla non solo l’ideazione di un oggetto da zero (concept), ma anche la modifica di un progetto già esistente, per una o tutte le sue parti, tenendo in considerazione tutti gli eventuali problemi tecnici e funzionali connessi alla produzione in serie, l’estetica, le economie di scala, il marketing.
Creiamo il vestito a qualsiasi prodotto.
A partire dal vostro scheletro possiamo realizzare una forma piacevole ed interessante. In un mondo dove la prima cosa che attira, di un oggetto, è l’estetica, noi riusciamo a dare forma ai vostri prodotti perché non rimangano inosservati.

PRODUZIONE IN STAMPI

Tre sono le tipologie di stampi possibili per la realizzazione fisica degli oggetti in serie, a
seconda della quantità da produrre e del budget a vostra disposizione:

TERMOFORMATURA

Adatta a piccole produzioni con basso costo di investimento in stampi. Il particolare viene
ottenuto per deformazione di lastre a caldo e sottovuoto; lo stesso poi viene ritagliato con
pantografi che lavorano a 3 o 5 assi.
Il costo di ciascun particolare finito è superiore a quanto ottenuto con lo stampaggio ad iniezione.
Settori di applicazione: Fitness, benessere, agricolo, sanitario, camper, imballaggi, medicale ecc.

STAMPAGGIO AD INIEZIONE DI PLASTICA

Adatta a grandi produzioni con un elevato costo nell’investimento dello stampo.
Il particolare viene ottenuto trasformando la plastica granulare; portandola a temperatura di fusione diventa liquida per poi essere iniettata nello stampo ad alta pressione.
Settori di applicazione: Automotive, casalingo, industria meccanica, informatica, comunicazioni, sicurezza, agricolo, giardinaggio, medicale ecc.

STAMPAGGIO BASSA PRESSIONE POLIURETANI RIGIDI E MORBIDI

Adatta a medie produzioni.
Lo stampo in alluminio o resine, in rapporto alla singola iniezione, ha basso costo di investimento.
Il prodotto finito, ottenuto iniettando il poliuretano a bassa pressione e in funzione delle quantità dello stesso, presenta diverse densità, durezze e resistenze differenti.
Gli spessori dei particolari sono solitamente superiori rispetto a quanto ottenuto con lo
stampaggio ad iniezione; i particolari però, solitamente, devono essere verniciati, quindi il loro costo risulta medio alto.
Si possono realizzare anche prodotti o rivestimenti morbidi, e particolari anche strutturali.
Settori di applicazioni: Automotive, casalingo, arredamento, giardinaggio, medicale, benessere ecc.