Test per Compatibilità Elettromagnetica (2004/108/CE)

Compatibilità elettromagneticaLa Direttiva Compatibilità Elettromagnetica (abbreviata EMC) ha l’obiettivo di garantire la libera circolazione delle apparecchiature elettriche e di creare un ambiente elettromagnetico accettabile nell’UE. Essa mira quindi a far sì che le perturbazioni elettromagnetiche provocate da apparecchiature elettriche non impediscano il corretto funzionamento di altre apparecchiature e delle reti di telecomunicazione e di erogazione dell’energia elettrica e che tali apparecchiature abbiano un adeguato livello di immunità contro le perturbazioni elettromagnetiche, che permetta loro di funzionare in modo conforme alla loro destinazione. Dal 1° gennaio 1996 (direttiva 89/336/CEE) tutti gli apparecchi elettrici ed elettronici interessati devono essere conformi alle prescrizioni della direttiva EMC prima di essere immessi sul mercato della Comunità europea. Dal giugno 2009 la direttiva 89/336/CEE è abrogata ed è sostituita dalla 2004/108/CE.

Quattro gli aspetti principali modificati con la direttiva 2004/108/CE che ha sostituito la 89/336/CEE:

  • Semplificazione delle procedure di attestazione della conformità con un conseguente risparmio sul fronte dei costi, e una piena affermazione della responsabilità del produttore.
  • Requisiti più severi in materia di informazioni e documentazione di prodotto. Si tratta di semplici ma efficaci accorgimenti per migliorare la tracciabilità del prodotto, agevolando il compito di sorveglianza sul mercato da parte delle autorità competenti.
  • Regime speciale per le installazioni fisse. Il campo d’applicazione della direttiva è definito in riferimento al concetto centrale di “apparecchiatura”, in cui si distinguono due sottoinsiemi: gli “apparecchi” e gli “impianti fissi”. Gli impianti fissi sono assemblaggi di vari “apparecchi” ed altri dispositivi installati e destinati ad essere utilizzati in modo permanente in un luogo predeterminato nell’UE (ad esempio le reti di distribuzione dell’energia elettrica, le reti di telecomunicazione, i grandi macchinari e complessi di macchinari in siti industriali). La necessità di un regime diverso è giustificata dal fatto che gli impianti fissi possono essere oggetto di continue modifiche, nonché dalle difficoltà riscontrate nell’applicazione a tali impianti di una procedura formale di valutazione della conformità a causa della loro dimensione, della loro complessità, di condizioni di EM esterne non definite e variabili, di esigenze di funzionamento, ecc.
  • Conformità con i principi generali del Nuovo Approccio. Gli anni di applicazione della Direttiva hanno evidenziato l’efficacia dei principi del Nuovo Approccio nel settore della compatibilità elettromagnetica.

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